DETTAGLIO NEWS

Conto in sospeso
22/07/2010


 
Edouard Roger-Vasselin (FRA)

Le maglie si stringono. Quarti di finale. A due passi dalla coppa. Restano solo in otto. Pochi, si dirà. Ma troppi ancora per tentare di puntare il dito sul vincitore finale. Qualcuno si sbilancia. Ma l'incertezza che regna sovrana dovrebbe far riflettere. E che anche ieri sera ha fatto esaurire la capienza del “Bastogi”. La dipartita di Volandri prima ancora di iniziare ha paradossalmente destabilizzato il torneo. Poi Berlocq che va a casa prima del tempo. Mentre gli altri non steccano. Roger-Vasselin, Ungur, Aranguren e Naso hanno staccato il biglietto per i quarti mercoledì. Ieri ci sono riusciti Donskoy, Andujar, Lorenzi e Haase. Il quadro è ben delineato. Due gli italiani ancora in corsa. Per Naso sarà dura, contro il francese. Ma piace pensare che non dovrebbe essere un caso, se il potente siciliano ha ritrovato i quarti di un Challenger dopo due anni dall'ultima volta. Roger-Vasselin è avvisato. E Lorenzi? Ieri ha battuto Trevisan dopo due ore di gioco, al termine di un incontro vibrante. Nel quale Trevisan, sotto il profilo dell'atteggiamento, non ha dato il meglio di sé. Anche Lorenzi se ne è accorto, e non ha esitato a stigmatizzarlo, commentando a fine gara: “Innanzitutto credo che lui si sia comportato malissimo. Ho giocato due volte con Matteo, e già in un’altra occasione ha avuto questo comportamento. Sul 52 ha iniziato a chiamare il fisio, sembrava che non si potesse muovere e poi l'hanno visto tutti: dopo un'ora e venti correva più di prima. Non credo che ci si debba comportare così, tra tutti i giocatori che ho incontrato non ho mai visto nessuno fare come lui. O stai male e ti ritiri, oppure continui a giocare normalmente. Puoi giocare più o meno bene, però mi sembra che tutti hanno giocato senza fare queste scene”. Messo da parte l'aspetto comportamentale, ma che fa sempre parte del gioco, il match tra il senese e il fiorentino è stato ricco di emozioni. E valido tecnicamente. Ancora Lorenzi: “Nel primo set ho sbagliato un po' di più, poi nel secondo sono calato un attimo, invece nel terzo credo che il livello sia stato molto alto. Abbiamo giocato tutti e due molto bene. Ho fatto due ace sulle palle break e poi nel game successivo l'ho ripreso sul 15-40 giocando bene. Credo che il livello sia stato davvero alto nel terzo set. Adesso c'è Andujar, l'anno scorso ho fatto tre game con lui nei quarti, quest'anno ci riprovo, sperando di cambiare. Perdere il primo set all'esordio contro Sorensen mi ha fatto capire che dovevo darmi una svegliata, perché qui i campi sono più veloci rispetto a Rimini e contro Trevisan mi è servito, e non poco”.

Domani sera tutte le attenzioni saranno su di loro: Paolo e Pablo. Italia e Spagna. Come è strana la vita. Lo scorso anno si erano incontrati sui campi in terra rossa di Orbetello ed era stata una disfatta per il giocatore senese. Oggi potrebbe essere tutta un’altra storia. Paolo è carico. Pablo gioca forte. Chi vincerà lo scopriremo solo a notte fonda. Scommettere sul vincitore sarebbe impossibile. Scommettere sul pubblico delle grandi occasioni sarebbe una vittoria facile. Adesso tocca a voi. Pablo Contro Paolo. Conto in sospeso.


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CT Orbetello

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